Classe 1974, vocalista, polistrumentologo, corpoattore, rumorista, pugilatore. Fin da bambino ha  sempre suonato, considerando la musica, all’inizio inconsciamente, poi consapevolmente, un grande gioco necessario da vivere sul serio. Da giovane studiacchia chitarra classica e canto e dopo essersi formato (e in un certo senso deformato), col soprano Isabel Ricciardi di Gaudesi e Francesca Breschi (del quartetto vocale di Giovanna Marini), diviene docente per caso del corso di canto moderno all’Accademia Musicale Lizard sede di Fiesole.

    Ma capisce subito che nell’insegnamento del canto c’è qualcosa di capzioso.

    Specializzato nell’uso della voce in tutte le forme, approfondisce le sue conoscenze studiando i canti tradizionali del mondo. Nel frattempo inizia a suonare strumenti di ogni genere (compresi gli oggetti), cercando un approccio non classico, diretto, fisico, completamente autodidatta e personale.
     
    Nel 1997  è uno dei fondatori dei SUZYQ, cover band che presto, seguendo gli istinti del nostro GIUMA, assume un carattere dissacrante e volutamente eccessivo, nel quale entrano anche riferimenti più o meno seri al cinema e ai balli di gruppo e dove si piglia e ci si piglia tutti in giro. Questo fino al 2003, poi abbandona, per paura di rimanere intrappolato nel girone della musica da intrattenimento, senza poter fare nient’altro, collezionando alla fine più di 500 concerti insieme ai ragazzi. 

    Nel mentre inizia a suonare un po’ di jazz, abbozza i primi pezzi suoi e nel 2003 scrive ed interpreta con piccola orchestra, l’operina jazz I Pinguini Innamorati (attivi fino al 2007). Una chicca tra ritmi sincopati retrò, teatrino postfuturista, varie ed eventuali, che ancora viene ricordata, ma che ahimé, è acqua passata.

    In quegli anni si avvicina in modo naturale al teatro (luogo nel quale si può suonare un po' di tutto ed in modo non convenzionale) e nel 2002 è uno dei fondatori della Compagnia d’Arti Manufatti Teatrali, ancora attivi sul territorio con una decina di spettacoli che vanno dal Teatro di Tradizione a quello Sperimentale e Sensoriale e dove presta i suoi servigi anche in qualità d'attore. Naturalmente non recitando. manufattiteatrali.tk

    Partecipa nel 2008 al Musicultura Festival (ex premio Recanati) ed arriva in finale allo Sferisterio di Macerata col brano Dindoleindolente, un quasi blues ritorto e cantato in maniera apparentemente stonata. Scelto per il seguente Musicultura Tour insieme ad altri “giovani del futuro”, si esibisce nei teatri marchigiani come apripista di Teresa de Sio. Dopodiché, a parte i complimenti e gli apprezzamenti, le interviste e le promesse, non riceve nessuna proposta di lavoro concreta. 

    Attualmente, mentre prosegue la sua ricerca sull’improvvisazione vocale ed oggettistico/strumentale, sta completando il suo percorso artistico allenandosi molto di boxe col suo maestro e grande campione Leonard Bundu.

    Continua a scrivere canzoncine per nessuno e ogni tanto “impresta” i suoi suoni all’interno di performances e situazioni che ritiene interessanti (dunque molto poche).